sabato 16 giugno 2012

Il brownies va in vacanza in luoghi esotici

Adoro il brownies, la sua potenza esplosiva di cioccolato che riempie la bocca quando lo si assaggia, il gusto, la pienezza e la morbidezza di un dolce fatto apposta per gli amanti del cibo degli Dei. E' rustico per come si presenta, tagliato a quadrotti irregolari, ma elegante nell'utilizzo degli ingredienti dove il cioccolato regna sovrano.

Cose da provare a Londra: spesa notturna al Tesco aperto 24h su 24. Il supermercato sembra un luogo surreale, le luci sono frti come in una corsia di ospedale, i clienti pochissimi e le corsie invase da commessi e imballaggi che sistemano sugli scaffali pronti per il giorno seguente. E in tutta questa confusione non trovo le nocciole necessarie alla ricetta!

Poco male, rimedio con le noci brasiliane (che in realtà sono originarie della Colombia) e le noci Pecan. Vediamo un pò com'è andato l'esperimento.




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BROWNIES ESOTICO

INGREDIENTI

200 grammi di cioccolato fondente (70%)
2 cucchiai di cacao in polvere
175 grammi di burro
100 grammi di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
80 grammi di noci brasiliane e noci Pecan
200 grammi di zucchero
2 uova
un pizzico di sale






COME FARLO

Spezzare grossolanamente il cioccolato fondente e aggiungerlo al burro precedentemente sciolto in un pentolino a fiamma dolce. Aggiungere il cacao in polvere e amalgamare il tutto. Lasciare intiepidire

In una terrina capiente, sbattere le uova insieme allo zucchero, montando per qualche minuto finchè on si ottiene un composto chiaro e liscio. Unire a filo il cioccolato fuso con il burro e il cacao, la farina setacciata con il lievito e il sale. Aggiungere le noci tagliate a pezzettoni o lasciandole intere (come ho fatto io).



Versare il composto così ottenuto in una teglia rivestita di carta forno e infornare a 180° per 35-40 minuti. Non temete se vedete che il dolce è troppo umido: prima di tagliarlo a quadrotti, è necessario farlo ben raffreddare e a quel punto si sarà rappreso da solo e sarà più agevole porzionarlo.






lunedì 14 maggio 2012

Voglia di Oriente

A Londra la cucina asiatica va per la maggiore, si sa. E, rispetto all'Italia, è inutile dire che le etnie presenti sono innumerevoli: non solo i classici cinese e giapponese, ma anche vietnamita, thai, indonesiano, ... Un trionfo di sapori e colori che ti colpiscono appena scendi dal treno, ancora prima che la città ti inghiotta nel suo turbinio.

E se hai voglia di asiatico senza uscire di casa? I supermarket offrono ormai una vasta selezione di prodotti orientali, e quindi non c'è bisogno di infilarsi in qualche minuscolo negozietto di specialità etniche perdendosi tra gli stretti scaffali. Ecco allora che si può improvvisare una deliziosa cenetta anche a casa...un pò di fantasia per ricreare un piatto gustosissimo che tutti abbiamo mangiato almeno una volta nella vita.

Iniziamo dalla base: tagliolini di riso!



E poi....entriamo in cucina, verso est!

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TAGLIOLINI ASIA CALLING

Ingredienti
300 grammi di Ribbon Rice Noodles (tagliolini di riso precotti)
150 grammi di gamberi sgusciati
2 fettine di petto di tacchino
150 grammi di verdurine miste (carote a julienne, germogli di soja, cipolla, ...in alternativa esistono nel banco frigo già selezionate, lavate e tagliate)
salsa Worchester
aceto
sale, olio, pepe
un cucchiaino di curry in polvere
spezie a piacere

Come farlo
Sgusciare i gamberi e privarli dell'intestino. Tagliare il tacchino a dadini. Lasciare marinare carne e pesce nella salsa Worchester. In una padella far scaldare dell'olio evo e, una volta caldo, far rosolare il tacchino e poi aggiungere i gamberi. Salare, pepare, aggiungere il curry e far sfumare con un pò di aceto di vino.

Terminare la cottura e aggiungere per pochi minuti, il mix di verdurine e i tagliolini. Far saltare tutto e spegnere: se la preparazione risultasse un pò secca, aggiungere poca acqua e lasciar cuocere per qualche minuto in più.




giovedì 12 aprile 2012

Ladies&gentlemen, la frittata!

Il trionfo dell'eccesso, dell'ingordigia, della gola. Cosa c'è di meglio di una frittatona cotta a regola d'arte per risolvere una cenetta veloce ma altrettanto gustosa?

Londra è sotto la pioggia da quasi tutto il weekend. La malinconia della partenza che si avvicina scende come le gocce del temporale che imperversa fuori dalla finestra. Ho voglia di qualcosa di caldo, facile da preparare e che possibilmente costituisca un ricco avanzo per chi, i giorni successivi, non avrà assolutamente tempo per mettersi a cucinare.

Nasce così, un pò per caso e un pò per intuizione, una frittata degna di un re...anzi, degna di uno Zar.



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LA FRITTATA DELLO ZAR

INGREDIENTI
4 uova grandi
3 patate medie
100 grammi di prosciutto cotto affumicato
80 grammi di pancetta a cubetti
qualche fetta di Cheddar medio
Parmigiano grattuggiato
olio evo
sale, pepe

COME FARLA
Pelare le patate e tagliarle a piccoli cubetti, che andranno ben sciacquati e asciugati con un canovaccio. Far scaldare in una padella ampia poco olio evo, dove verranno fatte saltare le patate tagliate e leggermente salate.

In una ciotola sbattere le uova con il Parmigiano, sale e pepe. Aggiungere il prosciutto tagliato a striscioline, i dadi di pancetta e il Cheddar ridotto a listarelle. Mischiare il tutto e, una volta che le patate saranno diventate tenere e dorate, aggiungere il composto nella padella e lasciar cuocere a fuoco medio.

Controllare la cottura: una volta cotta la parte a contatto con il fondo della pentola, aiutandosi con un coperchio girare la frittata sull'altro lato e terminare la cottura finchè non sarà ben dorata.



Servire calda, accompagnata da un'insalatina di pomodorini e cetrioli. E' ottima anche riscaldata fino a 1-2 giorni successivi.




Mmmm...pasta!

Quando sei all'estero è innegabile, dopo un pò il desiderio delle buone cose di casa tua si fa sentire. E non è un atteggiamento da provinciali, italianotti sfigati in trasferta. E' il riconoscimento del valore di qualcosa della propria terra da salvaguardare e di cui andare fieri. Anche se, tutto intorno, ti circonda una città che è letteralmente sinonimo di cibo.



Londra mangia di tutto a tutte le ore. Per strada, nei locali, nei ristoranti, sulle bancarelle, nei chioschi, una fame collettiva e costante....e il bello è che trovi specialità di ogni angolo del mondo, cucine di località remote che mai ti sogneresti di incontrare sul tuo cammino, in mezzo alle culture culinarie più globalizzate, dalla spagnola alla thai, dall'italiana alla cino-giappo, fino alla persiana e alla mediorientale.

Però poi...chi non ha voglia di un ottimo piatto di pasta? E, come sempre....le ricette svuotafrigo sono sempre le migliori. W la creatività italiana! Let's go!



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PASTA TRIPUDIO DI SAPORI VERY QUICKY

Ingredienti
pasta corta (mezze penne, farfalle, conchiglie, ...)
pancetta affumicata a dadini
zafferano
crème fraîche
passata di pomodoro o polpa di pomodoro a pezzi
prezzemolo tritato

Come farla
Far rosolare i dadini di pancetta in poco olio caldo. Aggiungere qualche cucchiaiata di crème fraîche, e far amalgamare bene gli ingredienti. In poca acqua tiepida far sciogliere lo zafferano (se si utilizza quello in pistilli anzichè in polvere, l'effetto visivo sarà più bello) e aggiungerla nella padella. Aggiungere una o due cucchiaiate di salsa di pomodoro (se preferite, anche polpa di pomodoro in pezzi), dopodichè regolare di sale e pepe.



Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata e, ancora al dente, scolarla e versarla all'interno della padella con il condimento. Far saltare la pasta per qualche minuto. Servire con una spolverata di prezzemolo sminuzzato.



°VARIAZIONE: aggiungendo al condimento dei funghi - porcini the best - precedentemente tagliati e fatti rosolare in un pò di olio e aglio, il piatto assumerà un profumo ancora più intenso per una pasta alla boscaiola un pò rivisitata.



mercoledì 11 aprile 2012

Pollo al curry ma non solo

Una giornata intensa, passata fuori. La spesa, lo shopping, il pomeriggio in casa a cucinare in attesa di una serata solo per noi. Quanto ne avevo bisogno. E la sera...si rientra tardi dopo un giretto in Oxford Street, complici i capricci di una underground che ultimamente fa le bizze, in attesa dei giochi olimpici ai quali cerca di arrivare nella sua veste migliore. Voglia di qualcosa di veloce ma originale, di caldo, che ristori dalla fatica e dal freschino del pomeriggio londinese. Nasce un puro esperimento di colori e sapori che ha come base il pollo al curry, piatto amatissimo e semplice da preparare...in una versione rivisitata, dove anche l'effetto visivo ha fatto la sua sporca figura.

Un piatto da fare, cucinare e ricucinare senza pensare troppo alle dosi e alle quantità, lasciandosi incantare dai profumi e dai gusti intensi. E' il palato che la fa da padrone....et voilà, il pollo al curry è in ottima compagnia.

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POLLO AL CURRY & COMPANY


INGREDIENTI
2 petti di pollo
mezza cipolla
crème fraîche
curry in polvere
4 pugnetti di riso basmati e selvaggio
ragù fatto in casa
misticanza
vino bianco
olio evo
Sale, pepe




COME FARLO
In una padella far scaldare l’olio evo e lasciar imbiondire la cipolla tagliata finemente. A differenza della ricetta originale, questo curry non contiene altra verdura né frutta. Tagliare i petti di pollo a dadini piuttosto piccoli e passarlo nel curry in polvere, in modo che i pezzi siano interamente coperti da questo mix di spezie.


Una volta appassita la cipolla, versare la dadolata di pollo nella padella e farla rosolare. Innaffiare con del vino bianco e far sfumare. Regolare di sale e pepe. Aggiungere la crème fraîche e amalgamare bene il tutto, spegnendo la fiamma una volta che il composto avrà raggiunto una consistenza abbastanza densa.

Dopo averlo sciacquato per fargli perdere l’amido in eccesso, far bollire in acqua salata il riso (ho usato una miscela di due risi, il basmati tipico delle preparazioni orientali e dalla forma allungata, e una varietà di wild rice, a chicchi allungati ma scuri).



Servire il pollo al curry con la propria salsa insieme al riso. A questo punto la ricetta potrebbe concludersi così ma…si può fare di più. Che dia freschezza al piatto, ho aggiunto una misticanza di insalatina e foglie fresche di spinaci condite leggermente con olio e sale.

E se si vuole proprio esagerare…che effetto fa un pollo al curry E riso E ragù? Apparentemente non c’azzecca molto ma…come sempre, le idee nascono per caso. Ed è il primo esperimento di ragù alla bolognese fatto rigorosamente in casa in quel di Londra.

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RAGU’ FATTO IN CASA

INGREDIENTI
2 carote
mezza cipolla
600 grammi di passata di pomodoro
500 grammi di carne macinata di manzo
olio evo
sale, pepe

COME FARLO
Tritare le carote e la cipolla. In una casseruola ampia e alta, far rosolare la dadolata in olio evo fatto scaldare. Una volta che le carote si saranno ammorbidite, aggiungere la carne macinata e farla a sua volta rosolare. Innaffiare con vino rosso e lasciar sfumare. Regolare di sale e pepe.

Aggiungere la passata di pomodoro e mescolare il tutto. Lasciar cuocere a fuoco dolce per almeno due ore (io l'ho fatto cuocere per ben tre ore!). Primo tentativo, buon risultato!

E alla vista....che spettacolo!
Voto dello Zar: 8 e 1/2









giovedì 22 marzo 2012

Insalata ricca, ricchissima per una domenica in velocità

La domenica è un giorno strano. Lo vivo un po’ così, tra pensieri sfuggenti e minuti che corrono via veloci, troppo. Poche ore prima di ripartire…e tanti giorni prima di poter tornare. Assaporerò con gusto quella volta che non ripartirò per l’Italia di domenica ma, che ne so, di lunedì.
Per una volta, però, proviamo a vivere la domenica in maniera diversa, dopo un sabato intenso e dolcissimo. Va bene, il dolce che avevo in mente non è riuscito, ma girovagando per Londra ho trovato un bellissimo libro di dolci che non ho potuto non acquistare. Ed era anche scontato, con una copertina sgargiante e fotografie di muffin, torte e semifreddi che erano un conforto per lo spirito al solo guardarli.
L’autrice, Marian Keyes, sconosciuta da noi, è invece una popolarissima scrittrice in UK, e attraverso questo libro racconta il suo percorso per uscire dal labirinto della depressione. E come cucinare, dolci in particolare, l’abbia aiutata ad affrontare e superare la malattia.
Ma questa è una piccola divagazione. Avevo detto che quel weekend qualcosa era andato storto e il dolce che avevo in mente non aveva lievitato. Quindi via, me ne sono liberata e mi sono dedicata ad altro. Ma quella domenica era strana, diversa. Più impregnata di attimi felici che lasciavano presagire un distacco doloroso, bruciante come il limone sui taglietti della pelle.
Cielo grigio, pioggerellina, e poca ispirazione per cucinare pietanze sontuose. Voglia di ottimizzare i tempi e, aspettando che lo Zar rientrasse da alcune faccende, ho aperto il frigo. Cosa ci ho trovato lo scoprite di seguito. Ma confermo che per cucinare bisogna essere ispirati, poiché questo non è tanto un esercizio di creatività ma una pura operazione svuotafrigo/salvatempo.

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INSALATA RICCA PERCHE’ TEMPUS FUGIT
INGREDIENTI
Pollo arrosto o ai ferri
Prosciutto cotto affumicato
2 Pomodori
Mezzo Cetrioli
Insalata mista
Formaggio tipo Leerdammer
Funghi freschi
Parmigiano Reggiano o Grana Padano
Sale, pepe
Olio evo
Aceto di vino bianco

COME FARLA
Se vi avanza del pollo arrosto o cotto ai ferri del giorno prima, toglietelo dal frigorifero e riducetelo a straccetti o a pezzi piccoli. Fate lo stesso con il prosciutto cotto affumicato. Lavate l’insalata, i pomodori, il cetriolo e i funghi, tagliando a dadini tutto insieme al formaggio tipo Leerdammer. Ricavare tante scaglie dal Parmigiano Reggiano o Grana Padano.
Preparare una vinaigrette con gli ingredienti preferiti: sale, olio e aceto, oppure Salsa Worchester al posto dell’aceto. Le combinazioni sono infinite e vanno molto a gusto personale.
Condire l’insalata ricca e servire, accompagnandola con fette di pane fatte tostare in forno.

mercoledì 14 marzo 2012

Tutto fumo ma il pollo è arrosto!

Io in cucina, a preparare un piatto dopo l’altro. Fornelli stipati, forno acceso, ogni centimetro quadrato della cucina occupato da ciotole o contenitori. A big mess, insomma. Lo Zar intento a stirare davanti alla partita della sua squadra del cuore.

Un quadretto di vita famigliare perfetta, se non che…il fumo e il vapore delle pietanze erano evidentemente troppi, l’ambiente troppo piccolo, la finestra troppo poco aperta. Come non poteva scattare l’allarme antincendio???

OMG. E allora, precipitati ad aprire ogni finestra disponibile, spegni i fornelli e togli ogni pentola…corri ai ripari in qualche modo mentre il suono acuto dell’allarme ti perfora i timpani. Ma non c'è stato bisogno di chiamare i pompieri, tutto è stato brillantemente risolto!

Sapete qual’era la portata principale di quella sera? Petti di pollo scottati in padella, avvolti in delizioso bacon e lasciati cuocere nel forno. Nonostante tutto il fumo, niente è bruciato! Però, per onestà intellettuale, sono costretta a comunicare anche il voto dell'assaggiatore ufficiale: il giudizio dello Zar è stato 7+, ma credo che sia aumentato almeno di mezzo punto grazie all'accompagnamento con patatine sbollentate e poi fatte saltare in padella con un filo d'olio.


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PETTI DI POLLO ANTINCENDIO
INGREDIENTI
2 petti di pollo piuttosto grossi
6/8 fette di bacon piuttosto sottili
Rosmarino
Vino bianco qb.
Sale, pepe

COME FARLO
Pulire i petti di pollo da eventuale grasso e filamenti. Se troppo grossi, tagliarli a metà per il senso della lunghezza. Farli rosolare in una padella in cui si sarà fatto scaldare un goccio di olio caldo. Sfumare con del vino bianco e regolare di sale e pepe.
Una volta dorati, rimuoverli dalla padella e, su un piano d’appoggio, ricoprirli con alcuni rametti di rosmarino fresco. Avvolgere la carne nelle fette di bacon (o pancetta) tagliate abbastanza sottili: utilizzarne tre per petto di pollo, oppure due per ogni mezzo petto ricavato.
Disporre i petti di pollo in una teglia e infornare a 200 gradi per circa 20-25 minuti, a seconda della grandezza e del peso. Nel frattempo, deglassare il fondo di cottura della padella con una spruzzata di vino bianco e aggiungere un dadino di burro per creare una salsina che andrà versata sul pollo una volta cotti.


°VARIAZIONE: è possibile sostituire il rosmarino con altri odori dell'orto a piacere: timo, salvia, maggiorana...interi o in un trito grossolano con cui andrà ricoperto il pollo.




°VARIAZIONE/2: questa preparazione si presta anche per la carne di coniglio che, essendo piuttosto magra, rimane più tenera e morbida grazie al grasso del bacon in cui cuoce. Utilizzate quindi, in questo caso, due lombi di coniglio (Ahimè! quando l'ho cercato, nè Tesco nè Waitrose nè Sainsbury ne avevano!)

giovedì 8 marzo 2012

Ciambelle senza il buco

Avete presente quando si immagina intensamente una cosa, la si aspetta, la si prepara, la si studia e quasi la si visualizza nella mente...si assapora l’istante in cui verrà realizzata …e poi il tutto si risolve in un catastrofico flop?
I was really disappointed quando tutto ciò è accaduto a me nelle 4 mura della nostra piccola cucina londinese. Ho contenuto un pianto isterico solo perché ho ridimensionato la cosa a ciò che era: un dolce non riuscito.
Era tutto pronto: avevo tutti gli ingredienti che avevo sapientemente amalgamato in un’ampia bowl, e me l’ero cavata bene anche senza il robot da cucina che la ricetta originale richiedeva. Olio di gomito e tanta pazienza, ma il risultato era soddisfacente. Mancava solo la buccia del limone grattugiata…ma i limoni nel frigorifero dello Zar non erano esattamente in buona salute: piccolini, pallidi, un po’ mosci, spenti. E la grattugia non voleva saperne di grattugiare quella buccetta striminzita che avrebbe dovuto profumare delicatamente la preparazione.
Niente buccia? Bè, qual è il problema? Usiamo il succo del limone!
Ho così imparato a mie spese come il succo di limone inibisca il processo di lievitazione. Acido vs. basico, credo sia questa la spiegazione chimicamente corretta: in pratica i due elementi si neutralizzano a vicenda. E dopo due ore, l'ipotetico impasto del dolce che avevo in mente non era affatto lievitato e giaceva inerme, esanime sul fondo della ciotola.
Disperazione et orrore mi hanno pervaso. Non sia mai che la sfortuna e l'inesperienza abbiano la meglio su di me e sulle mie preparazioni culinarie! Quindi questo post è anche un pò sull'arte di sapersi arrangiare, streotipo che contraddistingue il modo di fare italiano. Però questa volta la soluzione in extremis è stata trovata....ma questa non è una ricetta del riciclo o di salvataggio. Quell'impasto era inutilizzabile o, in ogni caso, non mi ritengo ancora abbastanza esperta per poter rimediare efficacemente a certi disastri.
Quindi ho trovato l'alternativa altrove, utilizzando altri ingredienti, un altro procedimento, una ricetta diversissima. Però ho salvato il dessert, no?

N.B Disgraziatamente non ho fatto foto di questa ricetta. Poichè mi irrita non poter mettere nemmeno un'immagine, carico la foto del delizioso coniglietto di proprietà dello Zar&family. Apparentemente è tenero, dolce e soffice come la ricetta proposta di seguito ma a tratti rivela la sua anima bellicosa mordendo le dita dei malcapitati che lo infastidiscono. Me compresa, ovviamente!

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PAVESINI AI TRE GUSTI

INGREDIENTI

Biscotti tipo Pavesini
Crema spalmabile tipo Nutella
Farina di cocco
Caffè

COME FARLO
Spalmare un lato di ogni biscotto con uno strato di Nutella. Unire a due a due gli strati spalmati dei biscotti, ottenendo una sorta di sandwich.

Immergere velocemente i biscotti nel caffè raffreddato, e così inumiditi, passarli nel cocco grattuggiato.

Riporre tutti i biscotti su di una teglia o su un piatto e lasciare in frigorifero per almeno due ore.


°VARIAZIONE: anzichè spalmare entrambi i biscotti con la Nutella, è possibile usare il mascarpone al naturale o leggermente zuccherato, o un formaggio spalmabile tipo Philadelphia che avrete lavorato con un cucchiaino di zucchero a velo. 



mercoledì 7 marzo 2012

E’ sabato…che fai, non vai al Borough Market?



Colazione dei campioni terminata. Salutiamo i simpatici gestori italiani del baretto, e ci avviamo per un breve vicoletto che si apre in uno spiazzo più ampio: questa è la prima visione del famoso Borough Market.
A questo punto, ci sta bene una piccola parentesi divulgativa: il Borough Market è uno dei più grandi mercati alimentari di Londra, e si estende sotto e attorno agli archi della ferrovia del London Bridge. È un vero e proprio paradiso dei gourmet e delle buone forchette, che per banchi e banchetti possono trovare una miriade di cibi artigianali e prodotti selezionati di alta qualità.  

Ciò che colpisce di più di questo mercato sono i colori, e la sontuosità delle bancarelle che espongono un trionfo di prodotti freschi: dalle verdure e frutta, ai succhi e alle bevande, dalle cataste di pane fragrante ai lussuosi dolci, fino al cibo internazionale ed etnico che cuoce dolcemente in enormi pentole...questo mercato è un cuore pulsante che va scoperto piano piano, senza fretta.


Colore, colore, colore...e tanti profumi. Mi sono ritrovata come un'esploratrice del gusto in mezzo alle prelibatezze di panettieri, pizzicagnoli, pasticceri, fruttivendoli, pescivendoli, macellai, caramellai, formaggiai...in un post unico sarebbe impossibile elencare tutti i prodotti scoperti.

 Ci tornerò presto, e farò la spesa cercando di acquistare qualcosa da ciascuna bancarella. Spero di farcela!





Per il momento, voglio che sia la carrellata di immagini a parlare, a raccontare il meglio di questo mercatino...uno dei volti umani di una Londra che spesso va di corsa e si scorda di quanto può essere bella, pittoresca, forte di una tradizione unica, e che ha ancora tempo per sè stessa, i suoi abitanti e i suoi visitatori. Lontana dallo stereotipo della City, indaffarata-rigida-fredda...qui si respira ancora un'aria di autenticità molto genuina e poco artefatta.


Borough Market
 8 Southwark Street, London
Fermata metro: London Bridge

OPENING TIMES:
Giovedì 11am-5pm
Venerdì 12pm-6pm
Sabato 8am-5pm





lunedì 5 marzo 2012

Piccola digressione: un salto in paradiso

Una serata speciale è fatta anche da un abbinamento tra due unici, semplici ingredienti. Con questo mix prenoti un viaggio in paradiso andata e ritorno...perchè purtroppo le cose belle prima o poi finiscono.



E allora...torni un sabato sera da una cena prelibata. Una Londra sfavillante di fine febbraio, nè troppo fredda nè troppo calda. Tanta gente in giro come sempre...tanti idiomi, tanti colori, tanti stili. Hai anche messo i tacchi per l'occasione, ti senti un pò più carina e vuoi che la serata sia speciale, degna del tuo accompagnatore e della città in cui sei immersa.

Stare fuori tutta la notte travolti dal luccichio della City? Sì ma...uno sguardo complice. Un cenno d'intesa. Un desiderio condiviso....due soli ingredienti. La richiesta del weekend era: mi fai le fragole con il cioccolato? Sì, Zar, e sia: si torna a casa.

Detto fatto: una ciotola di grosse, enormi fragole fresche.Quelle di Tesco provengono prevalentemente dall'Egitto e dalla Spagna, buonissime. Cioccolato fondente 75% lasciato dolcemente sciogliere. E poi, la colata celestiale che suggella l'unione tra due preziosi ingredienti.

E non credete a chi vi dice che le fragole sono meglio da sole con zucchero e limone.

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IN PARADISO A/R CON FRAGOLE AL CIOCCOLATO

INGREDIENTI
Fragole fresche con il picciolo
Cioccolato fondente (75%)


COME FARLO
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e nel frattempo lavare le fragole, e asciugarle con un panno. Una volta fuso, far colare il cioccolato sulle fragole e gustare.






°VARIAZIONE: a piacere, questa semplice preparazione può essere resa più ricca e golosa aggiungendo una nota 'croccante' , data da fiocchi d'avena, cereali integrali o biscotti ai cereali sbriciolati. Ottima anche la granella di nocciole tostate

Le gioie del sabato

Un sabato particolare…ricco di aspettative, intensamente fantasticato e finalmente arrivato. Una promessa che lascia tutto all’immaginazione: “voglio portarti in un posto…ti piacerà”. Tempo variabile, in quel di Londra, ma lo sfidiamo leggeri e senza ombrello. Non c’è tempo per sonnecchiare a letto: sveglia presto, si parte e si prende la metro: Surprise n.1: noi saliamo sul vagone e il Sindaco di Londra esce, ci saluta con un cenno del capo. E noi a bocca aperta.
Fermata London Bridge. Lo Zar ancora non mi dice dove siamo diretti, non si fa sfuggire niente. Lo dico sempre che sarebbe adattissimo per il ruolo di spia in qualche film di James Bond, e non solo per l’aspetto glaciale. Lo seguo fiduciosa, mentre svoltiamo in un vicoletto e….surprise n.2! Un delizioso baretto gestito da tre ragazzi italiani con una vetrinetta che ti accoglie con diverse specialità dolci e salate, italiane (come il tiramisu e la torta di ricotta) e britanniche.
Il primo dilemma è: colazione dolce o salata? Il pan au chocolait che lo Zar inizia a mordere soddisfatto nulla può contro la mia irrefrenabile voglia di junk food…e sotto il suo sguardo un pò stupito e un po’ divertito, ordino un panino da Guinness, una colazione dei campioni racchiusa in due fette di pane caldo e fragrante – Italian style - da poco estratto dal forno che fa bella mostra di sé in un angolo del localino.
Pane sì…e il companatico? Un pout pourri di cucina inglese doc, per lo meno tutto ciò che ci aspetteremmo di trovare in una originale English Breakfast: uova strapazzate, bacon croccante, fette di pomodoro e funghi stufati, accompagnato da una salsina bianca tipo yogurt.

Questo è solo il primo assaggio di un sabato intenso ma meraviglioso. E, una volta ogni tanto, questa prelibatezza iper-calorica e super energetica, vale la pena prepararsela anche a casa…che gioia! Che soddisfazione! E quanta energia per affrontare il resto degli impegni della giornata!

Come si fa? Facile facile e molto Uk mood.


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CAPPUCCINO, PANE E...COLAZIONE DEI CAMPIONI
INGREDIENTI
Pane (tipo ciabatta, arabo o anche pita greca)

2 uova

2 fette di bacon non troppo sottili
1 pomodoro
4 funghi medi tipo champignon
Yogurt greco

COME FARLO
Rompere le uova e sbatterle con la forchetta, salandole leggermente. Rovesciare il composto così ottenuto in una padella ben calda e leggermente oliata, mescolandole con la forchetta finchè non siano cotte e assumano la tipica consistenza ‘strapazzata’. In alternativa, è possibile anche ricavare due sottili omelette che andranno lasciate da parte.
In un’altra padella far dorare il bacon, dopodiché toglierlo e lasciarlo da parte. Nella stessa pentola, aggiungere i funghi tagliati a fette e farli saltare brevemente finchè non si siano ammorbiditi e abbiano perso un po’ d’acqua. Tagliare il pomodoro a fette e inserirlo insieme ai funghi per qualche minuto.
Nel frattempo tagliare a metà il pane e inserirlo in forno ben caldo a 200° gradi per circa 10 minuti, fino a raggiungere il grado di croccantezza desiderato. In una ciotola, stemperare un po’ di yogurt greco condito con un filo d’olio (variante sul tema: per dargli maggiore freschezza e un sapore ‘di casa’, aggiungere qualche fogliolina di basilico fresco sminuzzato) e ottenere una salsina semi-liquida.
Togliere le fette di pane dal forno, e spalmarle con la salsa di yogurt greco. Il resto è facile: inserire le uova, il bacon, le fette di pomodoro e i funghi, salare leggermente e chiudere, servendo su un tagliere di legno o avvolgendolo in un pezzo di carta da forno: uno street food per eccellenza e una bomba in tutti i sensi!

mercoledì 29 febbraio 2012

Vorrei...

A volte bisognerebbe proprio fermarsi, e pensare di più a sè stessi. Il lavoro occupa buona parte della nostra vita, ma non è tutto...non deve diventare il centro dell'universo. Nemmeno se adoriamo quel lavoro. A maggior ragione se lo detestiamo.

Allora ci vorrebbe una ricetta...

...che scacci via tutte le preoccupazioni,
...che cancelli la nostalgia, e la fatica,
...che avvolga chi la mangia in un abbraccio tenero, confortante e sicuro allo stesso tempo,
...che dia energia e voglia di fare,
...che stimoli idee e creatività non appena si assaggi,
...che porti allegria, e faccia da richiamo per pensieri felici,
...che suggerisca amore, e che coccoli,
...che sia intensa e piena di sfumature, sobria ma vivace allo stesso tempo,
...che abbia personalità,
...che custodisca un segreto prezioso.

Se esistesse una ricetta di questo tipo, dai poteri miracolosi, il mondo sarebbe un posto migliore, e tutti noi saremmo persone migliori. Se mai la trovassi, mi precipiterei a cercare gli ingredienti e mi infilerei in cucina per prepararla il prima possibile.

Ma non la proporrei ad un ristorante.
Non la venderei ad un grande chef.
Non la distribuirei nemmeno al mondo.

Andrei a casa. Apparecchierei con cura un piccolo tavolino...una tovaglietta rossa e una verde l'una di fronte all'altra. Una bottiglia di vino, una bottiglia d'acqua che occuperebbero quasi del tutto lo spazio. Ma sono sicura che i piatti ci starebbero, magari anche uno solo dal quale mangiare insieme.

Perchè questa ricetta, se mai riuscissi a inventarla, sarebbe ovviamente solo per lui, lo Zar. E in questo momento, uno Zar felice che assapora spensierato il risultato di questa magica preparazione sarebbe per me la soddisfazione - e la gioia - più immensa.


Vediamo...mmmm...cosa potrebbe avvicinarsi di più a questo piatto mitico...qualcosa di opulento e ricco, ricchissimo, quasi eccessivo...


***
LOVE STORY DI POLPETTINE RICCHE CON POTATOES CAT

INGREDIENTI

Per le polpettine:
250 grammi di carne macinata
100 grammi di prosciutto cotto affumicato
100 grammi di bacon o pancetta a cubetti
100 grammi di formaggio tipo Cheddar
150 grammi di spinaci lessati
50 grammi di Grana Padano
1 uovo
mezzo cucchiaino di curry e/o di paprika
farina o pangrattato qb.
latte qb.
basilico liofilizzato o fresco sminuzzato qb.
vino rosso qb.
sale, pepe

Per il Potatoes Cat:
cinque o sei grosse patate lessate
tre carote lessate
100 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di mozzarella
100 grammi di formaggio tipo Leerdammer
pangrattato
Grana Padano grattuggiato
burro qb.
sale, pepe

COME FARLI
In una ciotola capiente, impastare la carne trita con il prosciutto e la pancetta tritati,  il formaggio tipo Cheddar tagliato a dadini, gli spinaci lessati tritati grossolanamente, l'uovo, il Grana Padano, le spezie e il basilico. Se il composto risulta troppo morbido, aggiungere del pangrattato o della farina e, al contrario, se risultasse troppo secco, aggiungere poco latte. Regolare di sale e di pepe. Con l'impasto formare tante polpettine abbastanza piccole, che dovranno essere rotolate nella farina o nel pangrattato.

Sbucciare e schiacciare con lo schiacciapatate le patate precedentemente lessate. In una teglia imburrata, unire al composto così ottenuto le carote, anch'esse lessate e schiacciate, il prosciutto cotto, la mozzarella tagliata a dadini e lasciata sgocciolare 15 minuti, il formaggio tipo Leerdammer ridotto a dadini o a scaglie, il burro. Salare e pepare a piacere. Spolverare la superficie del Potatoes Cat [altresì detto Gatto' o Gateau di Patate] con il pangrattato unito ad abbondante formaggio Grana Padano grattuggiato. Terminare con un filo d'olio e dei fiocchetti di burro, dopodichè infornare a 200° per circa 20-25 minuti, fino a che non sarà ben dorato.

Scaldare dell'olio evo in una padella ampia, e una volta ben caldo, far rosolare poche polpettine alla volta, sfumandole con un pò di vino rosso che eviterà che si secchino troppo. Una volta scottate, infornarle a 180° per circa 15 minuti.

Servire con generosità e abbondanza, e insieme il Potatoes Cat e le polpettine andranno d'amore e d'accordo!


° NB. L'ingrediente fondamentale di questa preparazione è l'amore. Focalizzate il momento in cui la persona per la quale state cucinando si troverà davanti un piatto ricolmo di dorate polpettine, gloriosamente accompagnate dal Gatto' di patate filante e meravigliosamente fumante. Questa visione darà molte probabilità al piatto di riuscire perfettamente.

lunedì 27 febbraio 2012

Tiramisù-giù...i pantaloni




L'oggetto di una vecchissima mail, risalente a quasi quattro anni fa. Una vita. Sono successe così tante cose nel frattempo. Ma quando ho bisogno di preparare un tiramisù imbattibile per le occasioni speciali, faccio sempre riferimento al contenuto di quella mail.

Pochi ingredienti semplici, un gusto unico e un risultato impareggiabile...davvero, non ne ho mai assaggiati di migliori. E per questo devo ringraziare un'amica speciale, come il suo dolce: Alessia.Tante vicissitudini ci hanno avvicinate e allontanate nel corso di questi anni, ma alla fine siamo entrambe ancora qui l'una per l'altra. Finalmente la felicità e la pace che tanto aveva sognato sembrano essersi concretizzate...mentre una nuova aventura, così simile per certi aspetti a quella che l'ha coinvolta per diversi anni, è iniziata per me.

Il copyright di questo sontuoso tiramisù è interamente suo...e ogni volta è garanzia di successo. Quindi questa pagina è dedicata a lei, a tutto quello che abbiamo vissuto insieme e a tutto quello che ancora ci aspetta...insieme, ovviamente.

***

TIRAMISU'-GIU'...I PANTALONI

INGREDIENTI
250 gr di mascarpone
3 uova
70 grammi di zucchero
circa 300 grammi di biscotti tipo Pavesini
caffè
1 cucchiaio di liquore (tipo brandy)
cacao in polvere


COME FARLO
Per prima cosa, preparare una caffettiera di caffè e, una volta salito, lasciarlo raffreddare.

Separare i tuorli dagli albumi delle tre uova. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia e chiara. Unire al composto così ottenuto il mascarpone e il liquore, amalgamando bene il tutto fino ad ottenere un fluido privo di grumi (si può procedere manualmente o utilizzare le fruste elettriche)

Montare gli albumi a neve fermissima, e aggiungerli al restante della crema, mischiando delicatamente dal basso verso l'alto.  A questo punto, si può passare alla composizione del tiramisù.

Cospargere il fondo di una teglia abbastanza capiente con un pochino di crema. Passare velocemente i biscotti nel caffè e disporli nella teglia; coprirli infine con uno strato di crema. Ripetere il procedimento fino ad esaurire i biscotti e la crema (con questi quantitativi si dovrebbero ottenere 3 o 4 strati).

Cospargere l'ultimo strato con abbondante polvere di cacao, e riporre in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.



°VARIAZIONI: se avanzano delle gocce di cioccolato nella dispensa di casa, è possibile aggiungerle al penultimo strato di crema per conferire una nota di croccantezza. A seconda delle preferenze del palato, è possibile lasciare il caffè amaro o zuccherarlo a piacere.



°°VARIAZIONI/2: 100 grammi di tiramisu contengono all'incirca 390 calorie Per ottenere una versione 'diet', al posto del mascarpone si può impiegare dello yogurt al gusto di vaniglia o stracciatella (tipo Müller). Il risultato è praticamente uguale, salvo per una punta di acidità in più e l'assenza di uova. Le calorie? Circa 160 per 100 grammi

Quotidianità è... una spesa da Waitrose

Tra tutti i supermercati dove finora ho fatto la spesa a Londra, il mio preferito è certamente Waitrose. Associo sempre la spesa al piacere di vivere la propria quotidianità, perdendosi tra gli scaffali e scoprendo particolarità del luogo dove ti trovi (ad esempio, i supermercati inglesi ospitano diverse varietà di radici...prima o poi dovrò provare a utilizzarle in qualche modo). Anche la spesa è un piacere, una delizia se fatta con la persona a cui tieni...tradurre immediatamente un alimento nel piatto che si intende preparare, provare-sperimentare-improvvisare....non c'è meraviglia più grande!

Waitrose mi piace perchè è luminoso, pulito, di ampio respiro...quello all'interno del Canary Wharf Shopping Centre offre anche un piano dedicato alla casa, con una vasta selezione di household goods (e un sacco di marche italiane, come era facile immaginare). La qualità di questa catena è ben nota, a cominviare da un reparto dedicato al fresco che apre tutti i punti vendita con una selezione abbastanza ampia di frutta&verdura...e un'altrettanto fornita corsia della carne e della gastronomia. I prezzi sono un pochino più elevati ma la qualità, nel complesso, ne guadagna. Questa insegna si concentra, tra l'altro, sul biologico (che in lingua inglese viene chiamato organic) e i punti vendita  sono distribuiti  soprattutto in zone benestanti della città (Zone 1).

E' qui che, svolazzando per i vari reparti, mi è venuta l'ispirazione per un piatto velocissimo ma che speravo venisse gustoso. Tralasciando, per una volta, il solito pollo. E che fosse easy da fare, e soprattutto che ne avanzasse un pò per essere cucinato nei giorni seguenti. Pensando che, anche quando si sarà fisicamente lontani, aprendo il frigo l'altra persona troverà qualcosa di tuo...e collegherà quel piatto pronto alle ore passate insieme, al tuo volto, alla tua voce, al tuo profumo. E sarà un pò come non essere andati via...

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AVVOLTO, IL TACCHINO E’ AL FRESCO
INGREDIENTI
200 grammi di fesa di tacchino tagliato a fette
1 vasetto di crème fraîche
vino bianco
alcune fette sottili di formaggio a pasta morbida tipo Leerdammer (o a scaglie)
alcune fette sottili di Honey Baked Ham

olio evo

sale, pepe

 
COME FARLO
Disporre le fettine di tacchino su un piano e coprirle con della pellicola trasparente. Con il batticarne, batterle bene per ammorbidirle e renderle più sottili e ampie. Disporre una fetta di Honey Baked Ham e una fetta di Leerdammer (o una manciata di scaglie) sulla fetta di carne e arrotolarla a mo’ di involtino, chiudendola con l’aiuto di uno stuzzicadenti.
In una padella antiaderente far scaldare dell’olio con un rametto di rosmarino. Una volta caldo, togliere il rosmarino e inserire gli involtini di tacchino, salandoli e avendo cura di farli rosolare da ambo le parti. Sfumare con del vino bianco e continuare la cottura.
Aggiungere qualche cucchiaiata di crème fraîche e far sì che si sciolga nella padella, amalgamandosi con il sughetto degli involtini tacchino. Finire di cuocere (a questo punto, il Leerdammer dovrebbe) e servire dando una bella spolverata di pepe nero o bianco.


°VARIAZIONI: il tacchino, la cui carne presenta un gusto abbastanza delicato, si presta ad essere accostati ad ingredienti dal gusto più deciso e incisivo. Uno su tutti, la senape, salsa dal gusto inconfondibile che viene venduta in diverse gradazioni di sapore. Oltre all’accostamento in purezza, è possibile mischiare la senape con la crème fraîche e inserirla durante la cottura degli involtini.


°° CURIOSITA’: il tacchino - in inglese turkey - è l’unico animale domestico alimentare che dalle Americhe si è diffuso prima in Europa e poi in tutto il mondo. Per quanto concerne le denominazioni di questo pennuto, si ritiene che il termine turkey derivi dal fatto che in Inghilterra sia stato portato dai mercanti turchi che commerciavano con il Mediterraneo orientale e di solito facevano scalo nel porto spagnolo di Siviglia dove, avendo trovato lo strano uccello proveniente dal Nuovo Mondo, lo imbarcarono portandolo in Inghilterra. Non conoscendo il nome messicano uexolotl o forse per riluttanza ad usare un termine difficile ed incomprensibile, è intuibile come gli inglesi lo chiamassero semplicemente turkie-bird .