Tra tutti i supermercati dove finora ho fatto la spesa a Londra, il mio preferito è certamente Waitrose. Associo sempre la spesa al piacere di vivere la propria quotidianità, perdendosi tra gli scaffali e scoprendo particolarità del luogo dove ti trovi (ad esempio, i supermercati inglesi ospitano diverse varietà di radici...prima o poi dovrò provare a utilizzarle in qualche modo). Anche la spesa è un piacere, una delizia se fatta con la persona a cui tieni...tradurre immediatamente un alimento nel piatto che si intende preparare, provare-sperimentare-improvvisare....non c'è meraviglia più grande!
Waitrose mi piace perchè è luminoso, pulito, di ampio respiro...quello all'interno del Canary Wharf Shopping Centre offre anche un piano dedicato alla casa, con una vasta selezione di household goods (e un sacco di marche italiane, come era facile immaginare). La qualità di questa catena è ben nota, a cominviare da un reparto dedicato al fresco che apre tutti i punti vendita con una selezione abbastanza ampia di frutta&verdura...e un'altrettanto fornita corsia della carne e della gastronomia. I prezzi sono un pochino più elevati ma la qualità, nel complesso, ne guadagna. Questa insegna si concentra, tra l'altro, sul biologico (che in lingua inglese viene chiamato organic) e i punti vendita sono distribuiti soprattutto in zone benestanti della città (Zone 1).
E' qui che, svolazzando per i vari reparti, mi è venuta l'ispirazione per un piatto velocissimo ma che speravo venisse gustoso. Tralasciando, per una volta, il solito pollo. E che fosse easy da fare, e soprattutto che ne avanzasse un pò per essere cucinato nei giorni seguenti. Pensando che, anche quando si sarà fisicamente lontani, aprendo il frigo l'altra persona troverà qualcosa di tuo...e collegherà quel piatto pronto alle ore passate insieme, al tuo volto, alla tua voce, al tuo profumo. E sarà un pò come non essere andati via...
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AVVOLTO, IL TACCHINO E’ AL FRESCO
INGREDIENTI
200 grammi di fesa di tacchino tagliato a fette
1 vasetto di crème fraîche
vino bianco
alcune fette sottili di formaggio a pasta morbida tipo Leerdammer (o a scaglie)
alcune fette sottili di Honey Baked Ham
olio evo
sale, pepe
olio evo
sale, pepe
COME FARLO
Disporre le fettine di tacchino su un piano e coprirle con della pellicola trasparente. Con il batticarne, batterle bene per ammorbidirle e renderle più sottili e ampie. Disporre una fetta di Honey Baked Ham e una fetta di Leerdammer (o una manciata di scaglie) sulla fetta di carne e arrotolarla a mo’ di involtino, chiudendola con l’aiuto di uno stuzzicadenti.
In una padella antiaderente far scaldare dell’olio con un rametto di rosmarino. Una volta caldo, togliere il rosmarino e inserire gli involtini di tacchino, salandoli e avendo cura di farli rosolare da ambo le parti. Sfumare con del vino bianco e continuare la cottura.
Aggiungere qualche cucchiaiata di crème fraîche e far sì che si sciolga nella padella, amalgamandosi con il sughetto degli involtini tacchino. Finire di cuocere (a questo punto, il Leerdammer dovrebbe) e servire dando una bella spolverata di pepe nero o bianco.
°VARIAZIONI: il tacchino, la cui carne presenta un gusto abbastanza delicato, si presta ad essere accostati ad ingredienti dal gusto più deciso e incisivo. Uno su tutti, la senape, salsa dal gusto inconfondibile che viene venduta in diverse gradazioni di sapore. Oltre all’accostamento in purezza, è possibile mischiare la senape con la crème fraîche e inserirla durante la cottura degli involtini.
°° CURIOSITA’: il tacchino - in inglese turkey - è l’unico animale domestico alimentare che dalle Americhe si è diffuso prima in Europa e poi in tutto il mondo. Per quanto concerne le denominazioni di questo pennuto, si ritiene che il termine turkey derivi dal fatto che in Inghilterra sia stato portato dai mercanti turchi che commerciavano con il Mediterraneo orientale e di solito facevano scalo nel porto spagnolo di Siviglia dove, avendo trovato lo strano uccello proveniente dal Nuovo Mondo, lo imbarcarono portandolo in Inghilterra. Non conoscendo il nome messicano uexolotl o forse per riluttanza ad usare un termine difficile ed incomprensibile, è intuibile come gli inglesi lo chiamassero semplicemente turkie-bird .
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