martedì 21 febbraio 2012

London calls for love

Londra, il gusto, il viaggio. Questa storia però non inizia a Londra. Inizia per colpa, o per merito, di uno Zar, che però non è russo. Ed è uno Zar che ultimamente è sempre stressato, e impegnato...conti, principalmente. L'ho visto lavorare su tabelle di excel fitte di numeri, cifre, sigle, commenti e revisioni...frecce di mille colori che si intersecavano sullo schermo formando solchi intricatissimi. Allora mi sono detta: se lui non può regnare perchè troppo preso con il lavoro, lo farò io: per lo meno nella nostra cucina.





E allora via così...pochi ingredienti, poco spazio, pochi utensili, tanta immaginazione e tanta ispirazione. Una città tra le più stimolanti e complicate del mondo. Smarrimento, novità, gioia, lacrime, nostalgia, entusiasmo. Pazienza e impazienza. Il tutto mescolato ad una buona dose di cuore e sentimento...e alla fine la cucina è così tremendamente metafora della vita, con le sue spezie, gli ingredienti amari, i dessert, i condimenti e le portate principali. E ancora, il junk food, le ciambelle che non riescono con il buco e i cibi grassi, avvolgenti, che vanno giù fino al cuore. E infine l'ingrediente segreto, quello che, inaspettatamente, ti risolve qualsiasi preparazione.

Cercando nella dispensa, e girando l'angolo, non sai mai cosa può accadere...e chi puoi trovare.

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