sabato 16 giugno 2012

Il brownies va in vacanza in luoghi esotici

Adoro il brownies, la sua potenza esplosiva di cioccolato che riempie la bocca quando lo si assaggia, il gusto, la pienezza e la morbidezza di un dolce fatto apposta per gli amanti del cibo degli Dei. E' rustico per come si presenta, tagliato a quadrotti irregolari, ma elegante nell'utilizzo degli ingredienti dove il cioccolato regna sovrano.

Cose da provare a Londra: spesa notturna al Tesco aperto 24h su 24. Il supermercato sembra un luogo surreale, le luci sono frti come in una corsia di ospedale, i clienti pochissimi e le corsie invase da commessi e imballaggi che sistemano sugli scaffali pronti per il giorno seguente. E in tutta questa confusione non trovo le nocciole necessarie alla ricetta!

Poco male, rimedio con le noci brasiliane (che in realtà sono originarie della Colombia) e le noci Pecan. Vediamo un pò com'è andato l'esperimento.




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BROWNIES ESOTICO

INGREDIENTI

200 grammi di cioccolato fondente (70%)
2 cucchiai di cacao in polvere
175 grammi di burro
100 grammi di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
80 grammi di noci brasiliane e noci Pecan
200 grammi di zucchero
2 uova
un pizzico di sale






COME FARLO

Spezzare grossolanamente il cioccolato fondente e aggiungerlo al burro precedentemente sciolto in un pentolino a fiamma dolce. Aggiungere il cacao in polvere e amalgamare il tutto. Lasciare intiepidire

In una terrina capiente, sbattere le uova insieme allo zucchero, montando per qualche minuto finchè on si ottiene un composto chiaro e liscio. Unire a filo il cioccolato fuso con il burro e il cacao, la farina setacciata con il lievito e il sale. Aggiungere le noci tagliate a pezzettoni o lasciandole intere (come ho fatto io).



Versare il composto così ottenuto in una teglia rivestita di carta forno e infornare a 180° per 35-40 minuti. Non temete se vedete che il dolce è troppo umido: prima di tagliarlo a quadrotti, è necessario farlo ben raffreddare e a quel punto si sarà rappreso da solo e sarà più agevole porzionarlo.






lunedì 14 maggio 2012

Voglia di Oriente

A Londra la cucina asiatica va per la maggiore, si sa. E, rispetto all'Italia, è inutile dire che le etnie presenti sono innumerevoli: non solo i classici cinese e giapponese, ma anche vietnamita, thai, indonesiano, ... Un trionfo di sapori e colori che ti colpiscono appena scendi dal treno, ancora prima che la città ti inghiotta nel suo turbinio.

E se hai voglia di asiatico senza uscire di casa? I supermarket offrono ormai una vasta selezione di prodotti orientali, e quindi non c'è bisogno di infilarsi in qualche minuscolo negozietto di specialità etniche perdendosi tra gli stretti scaffali. Ecco allora che si può improvvisare una deliziosa cenetta anche a casa...un pò di fantasia per ricreare un piatto gustosissimo che tutti abbiamo mangiato almeno una volta nella vita.

Iniziamo dalla base: tagliolini di riso!



E poi....entriamo in cucina, verso est!

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TAGLIOLINI ASIA CALLING

Ingredienti
300 grammi di Ribbon Rice Noodles (tagliolini di riso precotti)
150 grammi di gamberi sgusciati
2 fettine di petto di tacchino
150 grammi di verdurine miste (carote a julienne, germogli di soja, cipolla, ...in alternativa esistono nel banco frigo già selezionate, lavate e tagliate)
salsa Worchester
aceto
sale, olio, pepe
un cucchiaino di curry in polvere
spezie a piacere

Come farlo
Sgusciare i gamberi e privarli dell'intestino. Tagliare il tacchino a dadini. Lasciare marinare carne e pesce nella salsa Worchester. In una padella far scaldare dell'olio evo e, una volta caldo, far rosolare il tacchino e poi aggiungere i gamberi. Salare, pepare, aggiungere il curry e far sfumare con un pò di aceto di vino.

Terminare la cottura e aggiungere per pochi minuti, il mix di verdurine e i tagliolini. Far saltare tutto e spegnere: se la preparazione risultasse un pò secca, aggiungere poca acqua e lasciar cuocere per qualche minuto in più.




giovedì 12 aprile 2012

Ladies&gentlemen, la frittata!

Il trionfo dell'eccesso, dell'ingordigia, della gola. Cosa c'è di meglio di una frittatona cotta a regola d'arte per risolvere una cenetta veloce ma altrettanto gustosa?

Londra è sotto la pioggia da quasi tutto il weekend. La malinconia della partenza che si avvicina scende come le gocce del temporale che imperversa fuori dalla finestra. Ho voglia di qualcosa di caldo, facile da preparare e che possibilmente costituisca un ricco avanzo per chi, i giorni successivi, non avrà assolutamente tempo per mettersi a cucinare.

Nasce così, un pò per caso e un pò per intuizione, una frittata degna di un re...anzi, degna di uno Zar.



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LA FRITTATA DELLO ZAR

INGREDIENTI
4 uova grandi
3 patate medie
100 grammi di prosciutto cotto affumicato
80 grammi di pancetta a cubetti
qualche fetta di Cheddar medio
Parmigiano grattuggiato
olio evo
sale, pepe

COME FARLA
Pelare le patate e tagliarle a piccoli cubetti, che andranno ben sciacquati e asciugati con un canovaccio. Far scaldare in una padella ampia poco olio evo, dove verranno fatte saltare le patate tagliate e leggermente salate.

In una ciotola sbattere le uova con il Parmigiano, sale e pepe. Aggiungere il prosciutto tagliato a striscioline, i dadi di pancetta e il Cheddar ridotto a listarelle. Mischiare il tutto e, una volta che le patate saranno diventate tenere e dorate, aggiungere il composto nella padella e lasciar cuocere a fuoco medio.

Controllare la cottura: una volta cotta la parte a contatto con il fondo della pentola, aiutandosi con un coperchio girare la frittata sull'altro lato e terminare la cottura finchè non sarà ben dorata.



Servire calda, accompagnata da un'insalatina di pomodorini e cetrioli. E' ottima anche riscaldata fino a 1-2 giorni successivi.




Mmmm...pasta!

Quando sei all'estero è innegabile, dopo un pò il desiderio delle buone cose di casa tua si fa sentire. E non è un atteggiamento da provinciali, italianotti sfigati in trasferta. E' il riconoscimento del valore di qualcosa della propria terra da salvaguardare e di cui andare fieri. Anche se, tutto intorno, ti circonda una città che è letteralmente sinonimo di cibo.



Londra mangia di tutto a tutte le ore. Per strada, nei locali, nei ristoranti, sulle bancarelle, nei chioschi, una fame collettiva e costante....e il bello è che trovi specialità di ogni angolo del mondo, cucine di località remote che mai ti sogneresti di incontrare sul tuo cammino, in mezzo alle culture culinarie più globalizzate, dalla spagnola alla thai, dall'italiana alla cino-giappo, fino alla persiana e alla mediorientale.

Però poi...chi non ha voglia di un ottimo piatto di pasta? E, come sempre....le ricette svuotafrigo sono sempre le migliori. W la creatività italiana! Let's go!



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PASTA TRIPUDIO DI SAPORI VERY QUICKY

Ingredienti
pasta corta (mezze penne, farfalle, conchiglie, ...)
pancetta affumicata a dadini
zafferano
crème fraîche
passata di pomodoro o polpa di pomodoro a pezzi
prezzemolo tritato

Come farla
Far rosolare i dadini di pancetta in poco olio caldo. Aggiungere qualche cucchiaiata di crème fraîche, e far amalgamare bene gli ingredienti. In poca acqua tiepida far sciogliere lo zafferano (se si utilizza quello in pistilli anzichè in polvere, l'effetto visivo sarà più bello) e aggiungerla nella padella. Aggiungere una o due cucchiaiate di salsa di pomodoro (se preferite, anche polpa di pomodoro in pezzi), dopodichè regolare di sale e pepe.



Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata e, ancora al dente, scolarla e versarla all'interno della padella con il condimento. Far saltare la pasta per qualche minuto. Servire con una spolverata di prezzemolo sminuzzato.



°VARIAZIONE: aggiungendo al condimento dei funghi - porcini the best - precedentemente tagliati e fatti rosolare in un pò di olio e aglio, il piatto assumerà un profumo ancora più intenso per una pasta alla boscaiola un pò rivisitata.



mercoledì 11 aprile 2012

Pollo al curry ma non solo

Una giornata intensa, passata fuori. La spesa, lo shopping, il pomeriggio in casa a cucinare in attesa di una serata solo per noi. Quanto ne avevo bisogno. E la sera...si rientra tardi dopo un giretto in Oxford Street, complici i capricci di una underground che ultimamente fa le bizze, in attesa dei giochi olimpici ai quali cerca di arrivare nella sua veste migliore. Voglia di qualcosa di veloce ma originale, di caldo, che ristori dalla fatica e dal freschino del pomeriggio londinese. Nasce un puro esperimento di colori e sapori che ha come base il pollo al curry, piatto amatissimo e semplice da preparare...in una versione rivisitata, dove anche l'effetto visivo ha fatto la sua sporca figura.

Un piatto da fare, cucinare e ricucinare senza pensare troppo alle dosi e alle quantità, lasciandosi incantare dai profumi e dai gusti intensi. E' il palato che la fa da padrone....et voilà, il pollo al curry è in ottima compagnia.

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POLLO AL CURRY & COMPANY


INGREDIENTI
2 petti di pollo
mezza cipolla
crème fraîche
curry in polvere
4 pugnetti di riso basmati e selvaggio
ragù fatto in casa
misticanza
vino bianco
olio evo
Sale, pepe




COME FARLO
In una padella far scaldare l’olio evo e lasciar imbiondire la cipolla tagliata finemente. A differenza della ricetta originale, questo curry non contiene altra verdura né frutta. Tagliare i petti di pollo a dadini piuttosto piccoli e passarlo nel curry in polvere, in modo che i pezzi siano interamente coperti da questo mix di spezie.


Una volta appassita la cipolla, versare la dadolata di pollo nella padella e farla rosolare. Innaffiare con del vino bianco e far sfumare. Regolare di sale e pepe. Aggiungere la crème fraîche e amalgamare bene il tutto, spegnendo la fiamma una volta che il composto avrà raggiunto una consistenza abbastanza densa.

Dopo averlo sciacquato per fargli perdere l’amido in eccesso, far bollire in acqua salata il riso (ho usato una miscela di due risi, il basmati tipico delle preparazioni orientali e dalla forma allungata, e una varietà di wild rice, a chicchi allungati ma scuri).



Servire il pollo al curry con la propria salsa insieme al riso. A questo punto la ricetta potrebbe concludersi così ma…si può fare di più. Che dia freschezza al piatto, ho aggiunto una misticanza di insalatina e foglie fresche di spinaci condite leggermente con olio e sale.

E se si vuole proprio esagerare…che effetto fa un pollo al curry E riso E ragù? Apparentemente non c’azzecca molto ma…come sempre, le idee nascono per caso. Ed è il primo esperimento di ragù alla bolognese fatto rigorosamente in casa in quel di Londra.

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RAGU’ FATTO IN CASA

INGREDIENTI
2 carote
mezza cipolla
600 grammi di passata di pomodoro
500 grammi di carne macinata di manzo
olio evo
sale, pepe

COME FARLO
Tritare le carote e la cipolla. In una casseruola ampia e alta, far rosolare la dadolata in olio evo fatto scaldare. Una volta che le carote si saranno ammorbidite, aggiungere la carne macinata e farla a sua volta rosolare. Innaffiare con vino rosso e lasciar sfumare. Regolare di sale e pepe.

Aggiungere la passata di pomodoro e mescolare il tutto. Lasciar cuocere a fuoco dolce per almeno due ore (io l'ho fatto cuocere per ben tre ore!). Primo tentativo, buon risultato!

E alla vista....che spettacolo!
Voto dello Zar: 8 e 1/2









giovedì 22 marzo 2012

Insalata ricca, ricchissima per una domenica in velocità

La domenica è un giorno strano. Lo vivo un po’ così, tra pensieri sfuggenti e minuti che corrono via veloci, troppo. Poche ore prima di ripartire…e tanti giorni prima di poter tornare. Assaporerò con gusto quella volta che non ripartirò per l’Italia di domenica ma, che ne so, di lunedì.
Per una volta, però, proviamo a vivere la domenica in maniera diversa, dopo un sabato intenso e dolcissimo. Va bene, il dolce che avevo in mente non è riuscito, ma girovagando per Londra ho trovato un bellissimo libro di dolci che non ho potuto non acquistare. Ed era anche scontato, con una copertina sgargiante e fotografie di muffin, torte e semifreddi che erano un conforto per lo spirito al solo guardarli.
L’autrice, Marian Keyes, sconosciuta da noi, è invece una popolarissima scrittrice in UK, e attraverso questo libro racconta il suo percorso per uscire dal labirinto della depressione. E come cucinare, dolci in particolare, l’abbia aiutata ad affrontare e superare la malattia.
Ma questa è una piccola divagazione. Avevo detto che quel weekend qualcosa era andato storto e il dolce che avevo in mente non aveva lievitato. Quindi via, me ne sono liberata e mi sono dedicata ad altro. Ma quella domenica era strana, diversa. Più impregnata di attimi felici che lasciavano presagire un distacco doloroso, bruciante come il limone sui taglietti della pelle.
Cielo grigio, pioggerellina, e poca ispirazione per cucinare pietanze sontuose. Voglia di ottimizzare i tempi e, aspettando che lo Zar rientrasse da alcune faccende, ho aperto il frigo. Cosa ci ho trovato lo scoprite di seguito. Ma confermo che per cucinare bisogna essere ispirati, poiché questo non è tanto un esercizio di creatività ma una pura operazione svuotafrigo/salvatempo.

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INSALATA RICCA PERCHE’ TEMPUS FUGIT
INGREDIENTI
Pollo arrosto o ai ferri
Prosciutto cotto affumicato
2 Pomodori
Mezzo Cetrioli
Insalata mista
Formaggio tipo Leerdammer
Funghi freschi
Parmigiano Reggiano o Grana Padano
Sale, pepe
Olio evo
Aceto di vino bianco

COME FARLA
Se vi avanza del pollo arrosto o cotto ai ferri del giorno prima, toglietelo dal frigorifero e riducetelo a straccetti o a pezzi piccoli. Fate lo stesso con il prosciutto cotto affumicato. Lavate l’insalata, i pomodori, il cetriolo e i funghi, tagliando a dadini tutto insieme al formaggio tipo Leerdammer. Ricavare tante scaglie dal Parmigiano Reggiano o Grana Padano.
Preparare una vinaigrette con gli ingredienti preferiti: sale, olio e aceto, oppure Salsa Worchester al posto dell’aceto. Le combinazioni sono infinite e vanno molto a gusto personale.
Condire l’insalata ricca e servire, accompagnandola con fette di pane fatte tostare in forno.

mercoledì 14 marzo 2012

Tutto fumo ma il pollo è arrosto!

Io in cucina, a preparare un piatto dopo l’altro. Fornelli stipati, forno acceso, ogni centimetro quadrato della cucina occupato da ciotole o contenitori. A big mess, insomma. Lo Zar intento a stirare davanti alla partita della sua squadra del cuore.

Un quadretto di vita famigliare perfetta, se non che…il fumo e il vapore delle pietanze erano evidentemente troppi, l’ambiente troppo piccolo, la finestra troppo poco aperta. Come non poteva scattare l’allarme antincendio???

OMG. E allora, precipitati ad aprire ogni finestra disponibile, spegni i fornelli e togli ogni pentola…corri ai ripari in qualche modo mentre il suono acuto dell’allarme ti perfora i timpani. Ma non c'è stato bisogno di chiamare i pompieri, tutto è stato brillantemente risolto!

Sapete qual’era la portata principale di quella sera? Petti di pollo scottati in padella, avvolti in delizioso bacon e lasciati cuocere nel forno. Nonostante tutto il fumo, niente è bruciato! Però, per onestà intellettuale, sono costretta a comunicare anche il voto dell'assaggiatore ufficiale: il giudizio dello Zar è stato 7+, ma credo che sia aumentato almeno di mezzo punto grazie all'accompagnamento con patatine sbollentate e poi fatte saltare in padella con un filo d'olio.


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PETTI DI POLLO ANTINCENDIO
INGREDIENTI
2 petti di pollo piuttosto grossi
6/8 fette di bacon piuttosto sottili
Rosmarino
Vino bianco qb.
Sale, pepe

COME FARLO
Pulire i petti di pollo da eventuale grasso e filamenti. Se troppo grossi, tagliarli a metà per il senso della lunghezza. Farli rosolare in una padella in cui si sarà fatto scaldare un goccio di olio caldo. Sfumare con del vino bianco e regolare di sale e pepe.
Una volta dorati, rimuoverli dalla padella e, su un piano d’appoggio, ricoprirli con alcuni rametti di rosmarino fresco. Avvolgere la carne nelle fette di bacon (o pancetta) tagliate abbastanza sottili: utilizzarne tre per petto di pollo, oppure due per ogni mezzo petto ricavato.
Disporre i petti di pollo in una teglia e infornare a 200 gradi per circa 20-25 minuti, a seconda della grandezza e del peso. Nel frattempo, deglassare il fondo di cottura della padella con una spruzzata di vino bianco e aggiungere un dadino di burro per creare una salsina che andrà versata sul pollo una volta cotti.


°VARIAZIONE: è possibile sostituire il rosmarino con altri odori dell'orto a piacere: timo, salvia, maggiorana...interi o in un trito grossolano con cui andrà ricoperto il pollo.




°VARIAZIONE/2: questa preparazione si presta anche per la carne di coniglio che, essendo piuttosto magra, rimane più tenera e morbida grazie al grasso del bacon in cui cuoce. Utilizzate quindi, in questo caso, due lombi di coniglio (Ahimè! quando l'ho cercato, nè Tesco nè Waitrose nè Sainsbury ne avevano!)