giovedì 12 aprile 2012

Ladies&gentlemen, la frittata!

Il trionfo dell'eccesso, dell'ingordigia, della gola. Cosa c'è di meglio di una frittatona cotta a regola d'arte per risolvere una cenetta veloce ma altrettanto gustosa?

Londra è sotto la pioggia da quasi tutto il weekend. La malinconia della partenza che si avvicina scende come le gocce del temporale che imperversa fuori dalla finestra. Ho voglia di qualcosa di caldo, facile da preparare e che possibilmente costituisca un ricco avanzo per chi, i giorni successivi, non avrà assolutamente tempo per mettersi a cucinare.

Nasce così, un pò per caso e un pò per intuizione, una frittata degna di un re...anzi, degna di uno Zar.



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LA FRITTATA DELLO ZAR

INGREDIENTI
4 uova grandi
3 patate medie
100 grammi di prosciutto cotto affumicato
80 grammi di pancetta a cubetti
qualche fetta di Cheddar medio
Parmigiano grattuggiato
olio evo
sale, pepe

COME FARLA
Pelare le patate e tagliarle a piccoli cubetti, che andranno ben sciacquati e asciugati con un canovaccio. Far scaldare in una padella ampia poco olio evo, dove verranno fatte saltare le patate tagliate e leggermente salate.

In una ciotola sbattere le uova con il Parmigiano, sale e pepe. Aggiungere il prosciutto tagliato a striscioline, i dadi di pancetta e il Cheddar ridotto a listarelle. Mischiare il tutto e, una volta che le patate saranno diventate tenere e dorate, aggiungere il composto nella padella e lasciar cuocere a fuoco medio.

Controllare la cottura: una volta cotta la parte a contatto con il fondo della pentola, aiutandosi con un coperchio girare la frittata sull'altro lato e terminare la cottura finchè non sarà ben dorata.



Servire calda, accompagnata da un'insalatina di pomodorini e cetrioli. E' ottima anche riscaldata fino a 1-2 giorni successivi.




Mmmm...pasta!

Quando sei all'estero è innegabile, dopo un pò il desiderio delle buone cose di casa tua si fa sentire. E non è un atteggiamento da provinciali, italianotti sfigati in trasferta. E' il riconoscimento del valore di qualcosa della propria terra da salvaguardare e di cui andare fieri. Anche se, tutto intorno, ti circonda una città che è letteralmente sinonimo di cibo.



Londra mangia di tutto a tutte le ore. Per strada, nei locali, nei ristoranti, sulle bancarelle, nei chioschi, una fame collettiva e costante....e il bello è che trovi specialità di ogni angolo del mondo, cucine di località remote che mai ti sogneresti di incontrare sul tuo cammino, in mezzo alle culture culinarie più globalizzate, dalla spagnola alla thai, dall'italiana alla cino-giappo, fino alla persiana e alla mediorientale.

Però poi...chi non ha voglia di un ottimo piatto di pasta? E, come sempre....le ricette svuotafrigo sono sempre le migliori. W la creatività italiana! Let's go!



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PASTA TRIPUDIO DI SAPORI VERY QUICKY

Ingredienti
pasta corta (mezze penne, farfalle, conchiglie, ...)
pancetta affumicata a dadini
zafferano
crème fraîche
passata di pomodoro o polpa di pomodoro a pezzi
prezzemolo tritato

Come farla
Far rosolare i dadini di pancetta in poco olio caldo. Aggiungere qualche cucchiaiata di crème fraîche, e far amalgamare bene gli ingredienti. In poca acqua tiepida far sciogliere lo zafferano (se si utilizza quello in pistilli anzichè in polvere, l'effetto visivo sarà più bello) e aggiungerla nella padella. Aggiungere una o due cucchiaiate di salsa di pomodoro (se preferite, anche polpa di pomodoro in pezzi), dopodichè regolare di sale e pepe.



Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata e, ancora al dente, scolarla e versarla all'interno della padella con il condimento. Far saltare la pasta per qualche minuto. Servire con una spolverata di prezzemolo sminuzzato.



°VARIAZIONE: aggiungendo al condimento dei funghi - porcini the best - precedentemente tagliati e fatti rosolare in un pò di olio e aglio, il piatto assumerà un profumo ancora più intenso per una pasta alla boscaiola un pò rivisitata.



mercoledì 11 aprile 2012

Pollo al curry ma non solo

Una giornata intensa, passata fuori. La spesa, lo shopping, il pomeriggio in casa a cucinare in attesa di una serata solo per noi. Quanto ne avevo bisogno. E la sera...si rientra tardi dopo un giretto in Oxford Street, complici i capricci di una underground che ultimamente fa le bizze, in attesa dei giochi olimpici ai quali cerca di arrivare nella sua veste migliore. Voglia di qualcosa di veloce ma originale, di caldo, che ristori dalla fatica e dal freschino del pomeriggio londinese. Nasce un puro esperimento di colori e sapori che ha come base il pollo al curry, piatto amatissimo e semplice da preparare...in una versione rivisitata, dove anche l'effetto visivo ha fatto la sua sporca figura.

Un piatto da fare, cucinare e ricucinare senza pensare troppo alle dosi e alle quantità, lasciandosi incantare dai profumi e dai gusti intensi. E' il palato che la fa da padrone....et voilà, il pollo al curry è in ottima compagnia.

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POLLO AL CURRY & COMPANY


INGREDIENTI
2 petti di pollo
mezza cipolla
crème fraîche
curry in polvere
4 pugnetti di riso basmati e selvaggio
ragù fatto in casa
misticanza
vino bianco
olio evo
Sale, pepe




COME FARLO
In una padella far scaldare l’olio evo e lasciar imbiondire la cipolla tagliata finemente. A differenza della ricetta originale, questo curry non contiene altra verdura né frutta. Tagliare i petti di pollo a dadini piuttosto piccoli e passarlo nel curry in polvere, in modo che i pezzi siano interamente coperti da questo mix di spezie.


Una volta appassita la cipolla, versare la dadolata di pollo nella padella e farla rosolare. Innaffiare con del vino bianco e far sfumare. Regolare di sale e pepe. Aggiungere la crème fraîche e amalgamare bene il tutto, spegnendo la fiamma una volta che il composto avrà raggiunto una consistenza abbastanza densa.

Dopo averlo sciacquato per fargli perdere l’amido in eccesso, far bollire in acqua salata il riso (ho usato una miscela di due risi, il basmati tipico delle preparazioni orientali e dalla forma allungata, e una varietà di wild rice, a chicchi allungati ma scuri).



Servire il pollo al curry con la propria salsa insieme al riso. A questo punto la ricetta potrebbe concludersi così ma…si può fare di più. Che dia freschezza al piatto, ho aggiunto una misticanza di insalatina e foglie fresche di spinaci condite leggermente con olio e sale.

E se si vuole proprio esagerare…che effetto fa un pollo al curry E riso E ragù? Apparentemente non c’azzecca molto ma…come sempre, le idee nascono per caso. Ed è il primo esperimento di ragù alla bolognese fatto rigorosamente in casa in quel di Londra.

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RAGU’ FATTO IN CASA

INGREDIENTI
2 carote
mezza cipolla
600 grammi di passata di pomodoro
500 grammi di carne macinata di manzo
olio evo
sale, pepe

COME FARLO
Tritare le carote e la cipolla. In una casseruola ampia e alta, far rosolare la dadolata in olio evo fatto scaldare. Una volta che le carote si saranno ammorbidite, aggiungere la carne macinata e farla a sua volta rosolare. Innaffiare con vino rosso e lasciar sfumare. Regolare di sale e pepe.

Aggiungere la passata di pomodoro e mescolare il tutto. Lasciar cuocere a fuoco dolce per almeno due ore (io l'ho fatto cuocere per ben tre ore!). Primo tentativo, buon risultato!

E alla vista....che spettacolo!
Voto dello Zar: 8 e 1/2